Comune di Mogorella
Dal piccolo borgo agro-pastorale di 547 abitanti, situato ad un'altitudine di 300 metri ai piedi del monte Grighini nel Campidano di Oristano, si può godere di una magnifica vista, che nelle giornate senza foschia spazia fino alla città di Oristano e al mare, dipinto da splendidi tramonti.L'ambiente naturale circostante, interessante anche dal punto di vista geologico, è caratterizzato dai colori e dai profumi della macchia mediterranea, ricca di mirto, lentischio, corbezzolo, cisto, leccio e roverella, che offre nutrimento e rifugio a piccole volpi, lepri e pernici.I numerosi resti di nuraghi presenti nel territorio testimoniano che la zona fu abitata fin dall'antichità; nel periodo medioevale apparteneva al giudicato di Arborea nella curatoria di Parte Valenza poi, dopo la conquista aragonese, divenne feudo dei Pontons che la cedettero quasi subito ai Madello i quali, a loro volta, la vendettero ai Joffrè, baroni di Senis. Dopo numerosi passaggi di casato, dovuti soprattutto a matrimoni incrociati, tutta la baronia di Senis (perciò anche Mogorella) fu riscattata, nel 1839, all'ultima feudataria Marianna Nin Zatrillas.Nel centro abitato del paese, il cui nome deriva dal sardo "Su mogoro" che significa "piccola collina", si conservano ancora diversi esempi di architettura civile dell'800, con alcuni bei portali decorati dai maestri locali.Un'ulteriore occasione per visitare il paesino è offerta dai festeggiamenti dedicati a San Lorenzo, durante i quali, oltre ad assistere alle imperdibili esibizioni dei tradizionali gruppi folkloristici e dei suonatori di Launeddas, si possono anche gustare i prodotti tipici del territorio, offerti in un grande banchetto in piazza.
Da vedere nel Comune di Mogorella
Chiesa di San Lorenzo del Comune di Mogorella
Alla periferia dell’abitato, caratterizzato dalla presenza di vecchie case in basalto scuro, si erge su un colle la chiesa parrocchiale intitolata a San Lorenzo. Risalente al Quattrocento, presenta una facciata in trachite rossa.
Pseudonuraghe Friarosu del Comune di Mogorella
Costruzione bassa e tozza con ingresso architravato aperto verso sud. Di contorno ellittico, si caratterizza per la presenza di tre rozze camere cupolate proprie del nura-ghe a tholos, dotate di una copertura a volta di aspetto primitivo. Questo particolare compare anche in altri nuraghi a corridoio. E’ la prova che già sul finire dell’Eneolitico o nella prima età del Bronzo in Sardegna è presente il modulo costruttivo della tholos, applicato non in tombe, come nelle costruzioni micenee, ma in edifici destinati alla vita quotidiana. L’intera struttura edilizia ha filari a tratti discontinui ed irregolari, con massi di notevoli dimensioni variamente poliedrici, non sbozzati ma ben inseriti e connessi tra loro. L’ingresso stretto e angusto introduce ad un corridoio con copertura a lastroni piatti. Lo schema compositivo interno mostra 2 ambienti maggiori di pianta sub-ellitica e un terzo ambiente della medesima forma, forse comunicante col secondo ambiente. Mentre i primi due ambienti hanno funzio-ne di camera, il terzo potrebbe interpretarsi come vano di disimpegno, in cui trovava spazio lo sviluppo della scala conducente al primo piano.
