Comune di Norbello
Centro agricolo e pastorale con un fiorente artigianato tessile e una rinomata tradizione enogastronomica, si trova sull'altopiano basaltico di Abbasanta ad un'altitudine di 313 metri e conta circa 1200 abitanti.Non vi sono dati certi sulla nascita del paese (anticamente chiamato "Norghiddo", col significato di "casa fortunata"), le cui origini sembrano comunque risalire al periodo nuragico vista la ricchezza di nuraghi e tombe di giganti.Notizie più certe sono disponibili sul periodo medioevale, quando il borgo faceva parte della curatoria di Parte Guilcer nel giudicato di Arborea, per essere poi incorporato nel marchesato di Oristano e subire, come tutto il Guilcer, tutta una serie di scambi e compravendite passando dalle mani di un nobile all'altro: Requesens, Mora, Torresani, Cervellon, Delitala sono solo alcuni dei feudatari che ne entrarono in possesso, fino all'abolizione dei feudi nel 1839.Addentrandosi nelle viuzze del centro storico, caratterizzato dalle vecchie case della tradizione agro-pastorale costruite in pietra basaltica a vista, si giunge alla bella chiesa parrocchiale dei Santi Quirico e Giuditta, distrutta da un incendio nel 1781 e poi interamente ricostruita; di fronte alla chiesa è dipinto un curioso "murale" che illustra la scoperta dell'America e alcune vicende del Sud America.Nel territorio del paese si trova la bella vallata di Canales, con la piccola e suggestiva frazione di Domusnovas Canales, immersa nel verde e nei colori della macchia mediterranea, arricchita da alcune specie di rare orchidee selvatiche.Da vivere, tra settembre e ottobre, la caratteristica sagra della "Vendemmia all'antica" nella quale sono rievocate, utilizzando costumi, carri e strumenti antichi, tutte le fasi delle gioiose vendemmie del passato, con l'ottenimento del mosto grazie alla pressatura dell'uva a piedi nudi e la possibilità di gustare l'ottima acquavite e i tradizionali dolci alle mandorle.
Da vedere nel Comune di Norbello
Chiesa di Santa Maria della Mercede del Comune di Norbello
La chiesa della Beata Vergine della Mercede si trova alla periferia di Norbello, a po-ca distanza dalla parrocchiale dei SS. Quirico e Giuditta. Il sito fu frequentato dall’uomo già in età nuragica e romana, e abitato in quella bizantina. Sono evidenti i resti archeologici di una necropoli utilizzata nel VII secolo. La più antica attestazione documentaria della sancta Maria de Norgillo si rintraccia in un atto del Condaghe di S. Maria di Bonarcado, databile tra il 1146 e il 1185.Nel quadro del recente restauro si è appurato che le fondamenta dell’edificio romani-co, limitate a pochi filari di pietre, sfruttano dove possibile le tombe bizantine, una delle quali ha restituito un ricco corredo funerario. La fabbrica romanica, risalente alla seconda metà del XII secolo, riprende i modi del-la clesia nuova di Bonarcado, in particolare per la tecnica e per la messa in opera dei cantoni in trachite scura e basalto di media pezzatura. L’esiguità delle fondamenta della struttura unita alla cedevolezza del terreno alluvio-nale determinò il divaricamento dei fianchi, cui si pose rimedio già in corso d’opera. L’impianto è navata unica con abside semicircolare a nord-est e copertura lignea. Nei paramenti si aprono a filo il portale della facciata (architravato con arco di scarico a sesto rialzato) e strette monofore di taglio allungato, centinate a doppio strombo (una per fianco e una nell’abside).
Chiesa dei Santi Quirico e Giuditta del Comune di Norbello
La parrocchiale si trova nell’abitato a poca distanza dalla chiesa di S. Maria. Il sito, frequentato già in età nuragica, ha restituito documenti archeologici di una necropoli utilizzata nel VII secolo, confermando l’ insediamento bizantino. Menzione di un prebiteru de Norgillo e di un curatore de Norghillos si rintraccia nel Condaghe di S. Maria di Bonarcado, rispettivamente in un atto databile tra il 1146 e il 1185 e in uno datato 1229. La chiesa, ricostruita nel XVIII secolo, conserva della originaria fabbrica romanica un tratto del fianco sud. Il paramento è in cantoni di trachite scura e di basalto di media pezzatura, tagliati e posti in opera con cura: vi si apre una sfilata monofora, centinata a doppio strombo.
Chiesa di Sant'Ignazio del Comune di Norbello
La chiesetta campestre situata a pochi chilometri da Norbello è stata la prima in Sar-degna dedicata a S.Ignazio da Laconi (consacrata nel 1951).
Nuraghe Predu Cossu del Comune di Norbello
Il monumento nuragico è facilmente raggiungibile dall’abitato di Norbello prose-guendo verso l’innesto della SS 131.All’esterno si configura esattamente come tanti altri nuraghi a sviluppo verticale dal-la planimetria circolare, con camera voltata ad ogiva. Appena varcata la soglia ci si accorge però che si tratta di un monumento particolare, unico nel suo genere: dopo l’ingresso ci si ritrova infatti subito nella camera, poiché il soffitto del corridoio d’accesso s’innalza decisamente verso la parte alta dell’ogiva di copertura. Quest’ultima è conica, mentre la camera è irregolarmente quadrata con pareti rettili-nee o lievemente curve.Sulla parete a destra dell’ingresso si apre un vano scala, apparentemente sollevato di alcuni decimetri dal suolo; sul fondo a sinistra della parete rettilinea è presente un piccolo ampliamento e a destra un’altra nicchia poco profonda.È difficile, a parte l’aspetto esterno, accostare questo edificio agli altri nuraghi sardi, nemmeno a quelli a “tholos” o “a stanze allungate”. Non lontano dal nuraghe si trova una tomba dei giganti a struttura isodoma, con blocchi lavorati accuratamente nella camera e nel rivestimento esterno. Pur mancando le strutture superiori è visibile la base del monumento e la galleria funeraria lunga circa 6 metri.
Protonuraghe Funtana Suei del Comune di Norbello
Il protonuraghe, situato alla periferia settentrionale del paese, è raggiungibile dalla statale 131 deviando all'altezza del km 122 (bivio di Abbasanta). Sulla strada da Ab-basanta a Norbello, percorrendo sulla destra una strada campestre, dopo circa 800 metri s'imbocca sulla destra un sentiero che porta al monumento.Lo stato di conservazione è buono: esternamente l'opera muraria è rozza, caratteriz-zata da massi di basalto grandi e piccoli con poche zeppe di piccole pietre. Il protonuraghe, lungo 16 m e largo 12, presenta due ingressi sui lati lunghi e due celle su un lato del corridoio (largo 1,5 m) che attraversa l'asse più corto: una di esse ha di fronte la scala che conduceva al piano superiore.Dall'ingresso situato a nord-est (l'altro è attualmente ostruito) il corridoio immette sulla destra in una cella semiellittica, e poi in una seconda cella di forma rotondeg-giante; le due celle si trovano a livelli diversi rispetto a quello del corridoio. Sia gli ingressi esterni che quelli delle celle hanno luce trapezoidale, con un lastrone per architrave.
Nuraghe di Mura Pilosu del Comune di Norbello
Poco lontano dal ciglio della strada, a circa 500 m ad est del protonuraghe di Funtana Suei, si trova un nuraghe dello stesso tipo, il quale purtroppo è in cattivo stato di con-servazione.
Tombe dei giganti di Funtana Suei del Comune di Norbello
Questa tomba dei giganti, vicina al nuraghe a corridoio di Suei, presenta un’eccezionale regolarità di costruzione, soprattutto nei due blocchi che formano gli stipiti dell’ingresso. Un’altra, situata poco lontano, raggiunge una lunghezza di quasi 12 metri: ha la caratteristica forma a barca, con le pareti in tecnica ciclopica lieve-mente aggettanti verso l’alto e un piccolo stipetto alla sinistra dell'ingresso.
