Comune di Nurachi

Comune di NurachiNurachi è un centro agricolo di circa 1600 abitanti, il cui territorio si estende lungo la sponda orientale dello stagno di Cabras, ad un'altitudine di appena 9 metri sul livello del mare. Trovandosi nella pianura del Campidano Maggiore, il centro storico è contraddistinto dalla tipica abitazione campidanese dei contadini, caratterizzata dall'essere costruita con "su ladiri", un particolare tipo di mattone fabbricato con paglia, terra cruda e acqua e lasciato essiccare al sole: questo antico materiale da costruzione è stato recentemente rivalutato in quanto consente alla casa di "respirare", garantendo ambienti più salubri, freschi d'estate e caldi d'inverno.La tipologia costruttiva più comune a Nurachi era quella con la "corte retrostante", caratterizzata da una sala centrale con funzioni di soggiorno, dalla quale si accedeva alla casa e nella quale si affacciavano tutte le altre stanze; lo spiazzo della corte era accessibile dalla strada attraverso un grande portale e dava accesso anche ad uno spazio retrostante la casa, molto più ampio, utilizzato come orto.Il territorio del paese, grazie alla ricchezza di pesce, selvaggina e di fertili terreni, è frequentato dall'uomo fin dal periodo pre-nuragico, come testimoniano i numerosi ritrovamenti archeologici e il suo stesso nome; la prima conferma scritta della sua esistenza risale invece al XII secolo, quando il borgo apparteneva al giudicato di Arborea nella curatoria del Campidano di Oristano. In seguito fu incluso nei possedimenti dei marchesi di Oristano, per essere poi incorporato nel marchesato di Arcais fino all'abolizione dei feudi.Oltre alla bellezza dei dintorni, che vi invitiamo a scoprire navigando nelle sezioni dedicate del sito, vogliamo qui ricordare l'importante produzione della Vernaccia, l'ottimo vino secco adatto ad accompagnare i tipici dolci sardi.

 

Da vedere nel Comune di Nurachi

 

Chiesa di San Giovanni del Comune di Nurachi

Chiesa di San Giovanni del Comune di NurachiLa chiesa, di costruzione antica, è dedicata a San Giovanni Battista. Nel primo pila-stro a destra dell’ingresso si può vedere, scolpito sulla pietra, un Nurago e sotto di esso un pesce con l’iscrizione “Hoc est signum auctoris,/ Istius oppidi de Nuraqui”.
Per via di questa iscrizione si pensa che il Nurago col pesce fossero l’antico stemma del paese.
L’emblema del pesce, presente anche nella piletta dell’acqua santa, sembra da attribuire all’antico mestiere degli abitanti del paese, che era appunto quello di pescatori.