Comune di Ruinas

Comune di RuinasIl piccolo centro agro-pastorale di Ruinas, con i suoi 860 abitanti, si trova in prossimità del monte Bruncu Fogaies nel massiccio del Grighine ad un'altitudine di circa 360 metri sul livello del mare, ed appartiene alla XVII Comunità Montana dell'Alta Marmilla; l'economia del paese è basata principalmente sulla pastorizia e l'agricoltura, con la produzione di ottimi formaggi e olio. La presenza del massiccio montuoso del Grighine caratterizza il territorio rendendolo molto suggestivo, soprattutto per coloro che desiderano riscoprire il silenzio e la bellezza del contatto con la natura incontaminata: nel periodo estivo è addirittura possibile fare il bagno nei laghetti naturali scavati tra le lucenti rocce granitiche dal Rio Araxixi, ammirando il volo della poiana e del gheppio.La zona in cui sorge Ruinas, come testimoniano i numerosi reperti trovati sul territorio, è frequentata dall'uomo fin dalle epoche più remote, tanto che alcuni studiosi fanno risalire l'etimologia del nome del paese ad "arruinas" ossia rovine, riferendosi alla presenza delle rovine di vari insediamenti preistorici, mentre l'ipotesi più accreditata fa riferimento allo scomparso villaggio di Ghentiana, le cui rovine si trovano nei pressi della chiesetta di San Teodoro. Nel periodo medioevale la "villa di Oruinas" (così era chiamato allora il paese di Ruinas) fece parte della curatoria di Parte Valenza nel giudicato di Arborea, tranne forse per un breve periodo nella prima metà del Duecento, durante il quale si ritiene che il borgo sia appartenuto al giudicato di Cagliari.Con la fine del periodo giudicale Ruinas venne concesso in feudo dal sovrano Alfonso D'Aragona a Luigi Pontons, il quale lo mantenne fino al 1421, quando il piccolo borgo fu acquistato prima dalla famiglia dei Madello e poi dai Joffre, titolari della baronia di Senis; prima dell'abolizione del regime feudale e del definitivo riscatto, avvenuto nel 1839, Ruinas appartenne ancora ai Fagondo e in seguito ai potenti Nin Zatrillas.

 

Da vedere nel Comune di Ruinas

 

Chiesa di San Giorgio del Comune di Ruinas


Chiesa di San Giorgio del Comune di RuinasLa chiesa parrocchiale intitolata a San Giorgio Martire sorge sul colle più alto dell’abitato (S.Michele) ed è in conci di trachite rosa.Risalente al 1600, ha dovuto subire durante i secoli numerosi interventi e modifiche.Il sagrato corre attorno alla chiesa, aprendosi in modo irregolare sul lato sinistro dove si trovano alcuni alberi centenari, ricordo dell'antico cimitero.L'architettura della chiesa non ha un carattere ben definito, eccettuata la cappella del Carmelo che richiama motivi romanici con le sue tozze e forti colonne. Le colonne sostengono un capitello semplice e lineare, sul quale poggia una volta a botte piuttosto bassa: forse proprio questa cappella, la seconda a destra guardando l'altare, è il nucleo originario del tempio, che è andato via via sviluppandosi fino ad assumere l'aspetto odierno (la cappella probabilmente risale al XIII-XIV secolo).All'interno della chiesa si trova un pregevole pulpito in legno di autore sconosciuto.

 


Chiesa di San Teodoro del Comune di Ruinas


Chiesa di San Teodoro del Comune di RuinasSull'altopiano di Santuderu a circa 2 km dal paese sorge la chiesetta campestre di San Teodoro, di origine bizantina: la sua posizione, l'isolamento e la struttura richiamano analoghe opere della religiosità contadina.Costruita intorno al XV secolo, ha pianta rettangolare con sagrestia sul lato destro. All’esterno presenta degli speroni sui fianchi in corrispondenza dei capitelli interni, sui quali originariamente poggiavano gli archi a sesto ribassato che sostenevano le travature e la soprastante copertura lignea.Le murature esterne non hanno caratteristiche architettoniche di rilievo, anche a se-guito dei vari interventi che ne hanno sostanzialmente modificato l'aspetto primitivo, in particolare nel 1920 e nel 1958.Fino a qualche anno fa sul lato sinistro del tempio si ergeva un campanile a vela, che è stato abbattuto con gli ultimi lavori di ristrutturazione.A circa 300 metri dalla chiesa si trova la sorgente Santuderu, dalla quale sgorga ac-qua potabile, mentre dall'altopiano si può ammirare un bellissimo panorama.