Comune di Tresnuraghes
Paese di circa 1400 abitanti situato ad un’altitudine di 257 m, si trova all’estremità settentrionale della provincia.
Il principale centro abitato della Planargia prende il suo caratteristico nome dall'antica presenza nell'abitato di tre nuraghi, dei quali due sono ormai scomparsi mentre del terzo restano solo pochi filari di muratura.
Da vedere nel Comune di Tresnuraghes
Chiesa di San Giorgio del Comune di Tresnuraghes
La parrocchiale dedicata a San Giorgio è caratterizzata dalla maestosa cupola. Il monumento venne edificato nel 1838 sopra una precedente chiesa risalente al 1500, attorno alla quale si estendeva il vecchio cimitero. L'utilizzo della pietra a vista le conferisce una particolare monumentalità mentre le tecniche costruttive utilizzate la rendono molto interessante e sicuramente meritevole.
Chiesa di Sant'Antonio del Comune di Tresnuraghes
Situata all'uscita del paese lungo la strada che porta alla chiesetta di S. Marco, domina la vallata in direzione di Porto Alabe. Particolare la tecnica costruttiva, che a prima vista la rende simile ad un bunker: su ogni lato della struttura sono infatti presenti ben quattro contrafforti. La volta è caratterizzata dalla presenza di una cupola che contribuisce a rendere tutto l’insieme più arioso.
Torri costiere spagnole del Comune di Tresnuraghes
Una particolare caratteristica è che da ciascuna di esse si possono scorgere le due successive. La torre Columbargia si trova nella zona di Porto Alabe, l'unico centro balneare della zona, mentre la torre di Foghe è situata presso la selvaggia costa di Porto Foghe.
Nelle vicinanze della torre di Foghe sono venute alla luce le tracce di un’insediamento preistorico testimoniato da una grande quantità di materiale fittile e litico attribuibile a Neolitico. Non vi è omogeneità di forme e di stili decorativi, ma si trovano mescolati reperti di varie età.
Nuraghe Nani del Comune di Tresnuraghes
Si trova sul ciglio della strada a destra del riu Mannu: è un nuraghe monotorre dalla circonferenza di 38 m, con l'ingresso a sud sovrastato da architrave regolare con finestrino di scarico. Nell'andito, lungo 4 m e largo 1,2, si trova a sinistra la scala mentre manca la garitta. La camera eccentrica del diametro di 4 m è arricchita da due nicchie equidistanti strette e profonde.
Il paramento esterno è in pietre basaltiche di medie dimensioni di lavorazione accurata, disposte in file regolari; le pareti della camera sono invece in blocchi sbozzati, uniti con scaglie e malta di fango su 20 filari.
Il nuraghe è circondato da un doppio muro concentrico a sfoglie spesso in tutto 3 m. Da un lato il muro si interrompe; dall’altro invece è alto 5 m e presenta una torretta di 6 m di diametro con l'ingresso piattabandato volto a sud-est.
Nel pendio sotto il nuraghe si trovano i resti d'una decina di capanne circolari e qualche tratto di muro rettilineo: avanzi di età nuragica e romana confermati anche dai reperti ritrovati.
Cartiera Sa Fabbrica del Comune di Tresnuraghes
Nei pressi della chiesetta campestre di San Marco (prima di giungere alla chiesa si lascia la strada asfaltata per deviare a sinistra su una strada sterrata, si giunge ad un ovile e da qui, a piedi, si scende alla cartiera) è possibile scorgere nel fondovalle le rovine della mai utilizzata cartiera detta Sa fabbrica, fatta costruire nel 1809 ai forzati delle galere sabaude, nel tentativo di sfruttare la loro forza lavoro gratuita e l’energia delle acque del Rio Foghe. Di essa rimangono quasi per intero le strutture portanti in conci d’ignimbrite bosana e la volta della derivazione attraverso la quale l’acqua avrebbe dovuto azionare le macchine. E' difficile trovare strutture industriali così rifinite, imponenti ed eleganti nell'isola. La costruzione aveva pianta rettangolare, con ampie volte che all'interno creavano grandi saloni. Bellissime due delle facciate, con eleganti finestre e particolari realizzati in pietra calcarea perfettamente scalpellata. L'alto valore architettonico della struttura e il suo inserimento nel paesaggio la rendono interessante e ricca di fascino.
