Comune di Zerfaliu
Paese di 1200 abitanti situato a ridosso del Tirso a 15 metri sul livello del mare, caratterizzato dal corso del fiume che influisce notevolmente sull'economia agro-pastorale.
Il toponimo è di difficile interpretazione (forse deriva da una pianta palustre molto diffusa nella zona), sappiamo comunque che fino alla fine del secolo scorso era chiamato "Cerfallio" come si scriveva nella lingua spagnola.
Il paese fu sotto la dipendenza del Giudicato Arborense, del quale segui le sorti alla caduta ed alla nuova forma di amministrazione che portò al marchesato di Oristano; scomparso questo ordinamento divenne prima parte del regno d’Aragona e successivamente in quello di Spagna.
Ha fatto inoltre parte della vecchia provincia di Busachi e del distretto di Solarussa. Nel territorio è stata scoperta alcuni anni fa una necropoli di età imperiale, nella quale furono recuperate numerose monete e ceramiche romane.
Da vedere nel Comune di Zerfaliu
Chiesa di San Giovanni Battista nel Comune di Zerfaliu
Situata ai margini dell'abitato, all'interno di un recinto in pietra che delimita l'antica area del cimitero.
La planimetria è molto semplice, benché ampiamente alterata rispetto al primitivo impianto romanico (sec. XVI) consistente in un'aula absidata con monofore a bocca di lupo, facciata con luce a croce e campaniletto a vela.
In una seconda fase avvenne l'ampliamento della chiesa verso nord, con l'apertura di due nuovi ingressi (uno nella facciata e uno nel lato settentrionale) e lo spostamento del campaniletto.
Ad una fase ancora successiva risalgono una serie di tombe in pietra occupanti tutta la navata a partire dal presbiterio, disposte in file parallele ai lati della chiesa.
Parrocchiale della Santissima Trasfigurazione nel Comune di Zerfaliu
Testimonianza della Sardegna Pisano-Genovese (1000-1300) è l'elegante arco pisano a sesto acuto con sovrapposto campanile a vela dell'XI secolo, parte di un antico edificio sacro. E' addossato alla chiesa parrocchiale, che in origine aveva una pianta a croce latina ad un'unica navata ed abside rettangolare.
In epoche successive vennero aggiunti i corpi fiancheggianti il transetto e le cappelle ai lati della navata centrale.
L'edificio è stato sottoposto a consistenti lavori di restauro nel 1909 mentre l'originaria copertura in travi di legno che caratterizzava la chiesa è stata demolita nel 1947 e sostituita con una del tipo a botte. Nell'anno 1837 la chiesa parrocchiale era già dedicata alla Madonna Assunta.
