Comune di Modolo
Modolo fu fondato nel III secolo a.C. da una popolazione nuragica: il paese passò successivamente sotto il controllo dei fenici, dei cartaginesi e quindi dei Romani.Nel VII secolo d.C. vi si stabilirono dei monaci bizantini che evangelizzarono Modolo e vi edificarono la chiesa parrocchiale di Sant'Andrea apostolo.Nel Duecento fa parte del Giudicato di Torres, del quale ne seguì le vicende storiche e politiche, passando nel 1259 ai Malaspina e quindi al Giudicato di Arborea. Nel 1468 entrò nei domini della signoria della Planargia.Nel Cinquecento, i Carmelitani vi fondarono un loro convento con l’annessa chiesa dedicata alla Vergine del Carmelo. Nel 1628 passa, con l’intera Sardegna, nei domini della Spagna che affida Modolo in feudo alla famiglia cagliaritana dei Brondo. Nel 1716 passa per vie ereditarie ai Paliacio, che ottengono il titolo di marchesi di Planargia. Qualche anno dopo Modolo entra nei domini dei Savoia, che confermano il possesso dei Paliacio. Solo nel 1839 venne finalmente abolito in tutto il Regno di Sardegna il dominio feudale e Modolo diventò quindi un comune autonomo, dal 1927 nella provincia di Nuoro e infine dal 2006 nella provincia di Oristano. Il paese sorge a 134 metri sul livello del mare a pochi chilometri dal mare. Il centro abitato si sviluppa su una ridente collina circondata da una serie di piccole vallate, impiegate per l’agricoltura.
Da vedere nel Comune di Modolo
Chiesa S.Croce del Comune di Modolo
E' ubicata in posizione centrale nel vecchio centro del paese. Le sue origini risalgono al XVII secolo e fu voluta e fatta edificare dalla omonima confraternita per potervi celebrare i propri riti religiosi. Fino alla legge sui cimiteri fu utilizzata come luogo di sepoltura dei propri confratelli. E' stata restaurata con interventi conservativi dello stile originale.
Chiesa S.Andrea Apostolo del Comune di Modolo
Sorge sul bastione calcareo al limite sud del centro abitato; fu edificata ex novo nel 1860 su progetto dell'arch. Vascellari che prevedevano la conservazione dell'edificio originale. La realizzazione invece, si discostò dal progetto con l'abbattimento del campanile e trasformazioni interne non previste. Anche questa chiesa fu totalmente abbattuta negli anni 50 e riedificata senza traccia dell'aspetto originario. Al suo interno si possono ammirare alcune statue lignee antiche, ben restaurate e di un certo valore artistico, risalenti al XVII secolo.
Nuraghe Monte Nieddu del Comune di Modolo
Ubicato nella vetta del monte a nord e di fronte al paese. vi si può accedere dalla statale 129 bis nel tratto Suni-Bosa. Il nuraghe, del tipo a tholos monotorre si presenta in parte diroccato, costituisce la prosecuzione della parete di roccia a strapiombo che gli conferisce un punto di osservazione unico, che domina le valli del Temo e la città di Bosa, parte della planargia e la catena del Montiferru.
Nuraghe Albadanis del Comune di Modolo
Sito a nord est sull'omonima collina. Tipo a torre con annesso villaggio nei dintorni del quale affiorano spesso reperti archeologici di epoca nuragica.
Nuraghe Cannedu del Comune di Modolo
Situato ad est del paese, nell'omonima collina prossimo ad una viva fonte utilizzata ancora oggi. Si tratta di un nuraghe ipogeo ricco di sotterranei ancora da esplorare. Sicuramente usato come rifugio in quanto di difficile accesso
