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Comune di Suni

Il paese di Suni (il cui nome deriva da Asùni, che significa custode di cavalli, buoi, asini) sorge sul caratteristico altipiano basaltico della Planaria, ad un'altitudine di circa 200 metri slm. La sua superficie territoriale è di Kmq 47,30 complessivi. Il centro urbano si affaccia sulla splendida vallata di Modòlo, nota per il suo caratteristico vino "Malvasia" e gode di un clima particolarmente mite trovandosi a soli 6 Km. dall'incontaminato mare di Bosa.Crocevia naturale, Suni, collega la Planargia con il Marghine tramite la S.S. 129 bis fino a Macomer , mentre con la pittoresca S.S. 292 collega Padria, il Montiferru ed Oristano. Anticamente, Suni si sviluppò intorno alle chiese di San Pancrazio e Santa Maria ad Nives, anche se la leggenda vuole che i suoi abitanti vivessero in precedenza in una località "Sa Idda Ezza" (Il paese vecchio), che ancora oggi con la sua toponomastica ricorda quel lontano passato. A breve distanza da questo luogo sorgevano una antica chiesa dedicata a Sant' lppolito ed un monastero costruito dai monaci Cistercensi nel XII secolo. La presenza umana nel territorio risale al periodo pre-nuragico e si hanno testimonianze di successive frequentazioni romane e puiche. Nel Medioevo il territorio era ricoperto da boschi di quercie, sughere, lecci e da macchia mediterranea, tanto da far immaginare una fiorente attività di caccia al daino, al cinghiale, alla lepre, a pernici e tortore. In epoca giudicale, Suni apparteneva al Giudicato del Logudoro e alla Curatoria della Planargia.Numerose le occasioni di visita nel territorio: attraverso un percorso integrato è possibile visitare il Parco Archeologico che comprende il Nuraghe "Nuraddeo" (a pianta complessa, in ottimo stato di conservazione), le Domus de janas di Chirisconis (lungo la S.S. 292 direzione Padria), il nuraghe Seneghe (loc. Noeddas, vallata di Modolo); la Casa Museo "Tiu Virgilio", ubicata nel cuore del paese; la chiesa di S. Pancrazio (XV sec.) con una preziosa scultura lignea del XVII sec.; la chiesa di S Maria della Neve (XVI sec.); la chiesa campestre di S. Narciso. Il comune di Suni ha aderito all'organizzazione "La Strada del vino Malvasia di Bosa", promossa dalla Comunità Montana Marghine-Planargia .

 

Da vedere nel Comune di Suni

 


Nuraghe Nuraddeo del Comune di Suni


Nuraghe Nuraddeo del Comune di SuniIl nuraghe, tra i meglio conservati della Sardegna, è di tipo complesso. È costituito da un mastio circondato da un bastione di tre torri raccordate da cortine rettilinee. Il bastione si conserva per 4/5 filari sul crollo e presenta l'ingresso nella cortina di NO. L'ingresso immette in un corridoio che porta al cortile. Quest'ultimo, a cielo aperto, presenta pianta pentagonale con profilo curvilineo. Il bastione include una torre a NE – a contatto con l'ingresso al cortile – circolare in pianta raggiungibile dal cortile mediante un corridoio ora interrotto. La torre SE racchiude una camera circolare. Un piccolo ambiente in gran parte ostruito dalle macerie si individua allo svettamento fra la camera e il mastio. La torre SO ha pianta circolare con camera centrale; anche in questo caso, fra la camera e il mastio è risparmiato un vano circolare accessibile dal bastione attraverso un corridoio trapezoidale. Il mastio, quasi a contatto con la cortina S, è costruito con filari regolari di blocchi di grandi dimensioni, lavorati con maggior cura nelle parti superiori. Il paramento murario negli ultimi filari interrompe l'inclinazione per diventare verticale. L'ingresso al mastio, orientato a N/NE e oggi interrato, è sormontato da un architrave dotato di risega nella faccia inferiore e finestrino di scarico. Introduce in un corridoio strombato, con copertura angolare che cresce in altezza verso la camera. La camera, circolare, con copertura ogivale priva della lastra di chiusura, presenta a s. una nicchia poligonale , mentre mostra a d., sopraelevato di m 2,50 rispetto all'attuale piano di calpestio, l'ingresso al vano-scala elicoidale che conduce al piano superiore. Alla camera del primo piano si accedeva (e si accede) anche dall'esterno, attraverso un finestrone realizzato a m 6,30 dal suolo e decentrato rispetto alla verticale dell'ingresso. L'apertura, a luce rettangolare, è architravata e dotata di spiraglio di scarico. Il finestrone introduce in un andito strombato che immette nella camera circolare con la "tholos" ancora integra.

 

Necropoli di Chirisconis del Comune di Suni


Necropoli di Chirisconis del Comune di SuniIl complesso ipogeico (inquadrabile cronologicamente nel neolitico finale, 3200-2800 a.C.) comprende 12 sepolture monocellulari e pluricellulari, con accesso quasi sempre costituito da un vestibolo. Gli ambienti, di dimensioni abbastanza modeste, conservano spesso sulle pareti tracce di pittura rossa.
La tomba I è composta da un piccolo vestibolo rettangolare sulla parete di fondo del quale si apre una celletta di pianta semicircolare, con volta a forno. Analogo sviluppo in pianta presenta la tomba II costituita da un breve padiglione quadrangolare che introduce - attraverso un ingresso quadrangolare - in una cella quadrata con soffitto leggermente concavo. La tomba III è articolata in due ambienti: una cella quadrangolare con soffitto spiovente verso l'ingresso - preceduta da piccolo spazio a cielo aperto - e un secondo vano quadrangolare accessibile attraverso un portello trapezoidale. Le tombe IV e V presentano planimetrie più complesse. La tomba IV, con portello d'ingresso rettangolare dotato di rincasso a cornice, si compone di tre vani disposti sull'asse trasversale all'ingresso. Le celle A e B hanno pianta quadrangolare, mentre la cella C è semiellittica. La tomba V - la più estesa e complessa della necropoli - presenta un piccolo padiglione che introduce in una cella B, sulle cui pareti sinistra e di fondo si aprono due coppie di celle comunicanti. La cella B, trapezoidale, conserva al centro del pavimento una fossetta circolare. La tomba VI è formata da una piccola cella semicolare con volta a forno sulla quale si apre una nicchia circolare di piccole dimensioni. La tomba VII è costituita da un vano di disimpegno A, circolare, sulla parete di fondo del quale si aprono affiancati i portelli di due celle comunicanti. Anche la tomba VIII presenta tre celle, la prima delle quali, con portello dotato di rincasso, ha pianta curvilinea e soffitto concavo. La tomba IX comprende un breve padiglione o anticella, cui seguono, sullo stesso asse longitudinale, altri due vani comunicanti. La tomba X è costituita da un breve padiglione A che introduce in un vano quadrangolare B nel quale si aprono due celle (C e D). La cella C si caratterizza per la particolare planimetria a "L". Nella parete di fondo del vano, inoltre, si apre sopraelevata, una piccola nicchia-stipetto a calotta sferica. La tomba XII è scavata nel settore più elevato dell'affioramento. La si raggiunge con una certa difficoltà dall'alto e comprende un'anticella quadrangolare, la cella principale di forma semiellittica - con soffitto lievemente concavo al centro e spiovente verso l'ingresso - e un altro ambiente non più rilevabile a causa del crollo del soffitto.

 

Chiesa di S.Pancrazio del Comune di Suni


Chiesa di San Pancrazio del Comune di SuniLa chiesa, intitolata a S. Pancrazio, è di impianto gotico - catalano. Tuttavia la facciata rivela una concessione alla nuova ideologia nel frontale di ispirazione rinascimentale. Sul fianco settentrionale si apre un altro portale, anch'esso architravato, ma con la caratteristica fiamma e intradosso a manico di paniere. Tale tipologia, significativa della simbiosi gotico - rinascimentale, operata in area ispanica, fu assai comune in Sardegna per tutto il '600.

 

 

 

 

 

Chiesa della SS Cosma Damiano del Comune di Suni

 

 

Chiesa di S.Narciso del Comune di Suni

 

 

Chiesa di S.Maria della Neve del Comune di Suni