Stampa

Comune di Morgongiori

Comune di MorgongioriPiccolo centro della Marmilla con circa 1000 abitanti, Morgongiori si trova alle falde del versante meridionale del Monte Arci ad un'altitudine di 351 metri, immerso in uno splendido ambiente naturale caratterizzato da affascinanti pareti rocciose nelle quali il tempo e gli agenti atmosferici hanno scolpito forme suggestive, come la "testa del guerriero" a Conca Mraxi e "Sa Trebina", formata da tre imponenti cime basaltiche. morgongioriIl Monte Arci, compreso nell'omonimo Parco Regionale, è un esteso gruppo montuoso ricco di giacimenti di ossidiana, sfruttata fin dall'epoca preistorica per la fabbricazione di armi e utensili, ma è anche un'incredibile riserva naturalistica dove crescono oltre 400 specie vegetali, alcune delle quali endemiche, e numerose specie animali, come il bellissimo e raro cervo sardo.Il centro storico è reso interessante dal piccolo Museo vivente dell'arte tessile, nel quale si possono ammirare pregiati arazzi e tappeti realizzati con sapienza e maestria utilizzando telai di legno, e dal Centro di Informazione e Documentazione del Parco del Monte Arci, che aiuta a scoprire la flora e la fauna preservate dall'importante riserva naturalistica.Durante il Medioevo il paese apparteneva al giudicato di Arborea nella curatoria di Parte Montis poi, con gli aragonesi, divenne feudo dei Carroz nella contea di Quirra; intorno al 1500, grazie alla sua posizione isolata, Morgongiori offrì rifugio alle popolazioni di Uras e Santa Suia, in fuga dagli invasori barbari e saraceni. Il feudo passò poi ai Centelles e, come marchesato, ai Catalan e agli Osorio, che governarono fino al riscatto compiuto dai Savoia nel 1839.Le sagre e le festività offrono l'occasione per scoprire l'artigianato e la gastronomia tipica di questi luoghi, dove si possono gustare le famose "lorighittas", uno speciale tipo di pasta intrecciata e chiusa ad anello.

 

Da vedere nel Comune di Morgongiori

 

Chiesa di Santa Maddalena del Comune di Morgongiori


Chiesa di Santa Maddalena del Comune di MorgongioriLa chiesa parrocchiale dedicata a Santa Maddalena, fondata nella seconda metà del ‘600 e ristrutturata nell’800, ha la pianta a croce latina e presenta all’interno un bell’altare in pietra. L’edificio odierno è costituito da un’aula a botte su tre campate con altrettante coppie di cappelle: quelle più vicine al coro si aprono sulla navata con un arco decorato da una serie di rilievi con motivi fitoformi, volti umani e figure geometriche. Una cornice dentellata percorre tutta la lunghezza dell’aula, scendendo ad un’altezza inferiore nel coro. Il moderno campanile edificato nel 1952 si erge sul lato sinistro della chiesa, che fu dipinta nel 1927 con decorazioni murarie, recentemente riprese e incrementate.

 

Chiesa di Santa Sofia del Comune di Morgongiori


Chiesa campestre sul versante occidentale della montagna morgongiorese; secondo la tradizione l'abitato cui apparteneva il piccolo tempio sarebbe stato assalito e distrutto dai barbari nella prima metà del XVI secolo. Gli scampati alla cattura e al massacro si sarebbero riparati, fuggendo attraverso i fitti boschi del monte, nel paese che oggi accoglie dentro i suoi confini la chiesetta: da allora, per non dimenticare, si rinnova annualmente una sagra dedicata alla santa e il 15 ottobre il simulacro torna alla sua chiesa, accompagnato a piedi attraverso i sentie-ri montani e per 5 giorni nel piccolo tempio si celebra una grande festa.


Tempio nuragico sotterraneo: Sa Grutta de Is Caombus del Comune di Morgongiori


Notevole tempio ipogeico nuragico sotterraneo con monumentale scalinata d'accesso scavata nella roccia. Il tempio si apre su un aspra parete rocciosa, dove una profonda fenditura penetra all’interno del monte. Sulla scalinata risaltano su alcuni scalini in-cavi e rilievi emisferici.


Domus de Janas: Su Forru de Luxia Arrabiosa del Comune di Morgongiori

 

Tomba ipogeica dalla lavorazione abbastanza curata, ha un caratteristico ingresso a bocca di forno. La planimetria si sviluppa armoniosamente con l’ampiezza dei banchi rocciosi nei quali è scavata. Questa tomba ha sollecitato la fantasia delle popolazioni locali, che hanno creato una serie di leggende per tentare di spiegarne l’origine. Una di esse racconta che un giorno un fauno fù attratto da una fumata, che si levava dalla bocca di un forno nel suolo: guardò attentamente e scorse una bella fanciulla, che fece nascere in lui il desiderio di possederla. Dopo alcuni giorni la rivide, più bella che mai, intenta a ravvivare il fuoco con l’attizzatoio, e saltando di macigno in maci-gno le fù addosso in un attimo. Ella, per liberarsi dalla morsa, lo colpì a morte coll’attizzatoio che rimase conficcato nella terra, a poca distanza dal forno (la domus de janas). L’attizzatoio, detto “Su Furconi de Luxia Arrabiosa”, è ora un bellissimo esemplare di menhir, con 12 incavi a zig-zag, che si trova nei pressi della domus.

 

Nuraghe S'omu e S'orcu del Comune di Morgongiori

 

Menhir del Comune di Morgongiori