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Il Comune di Gonnoscodina

   comune gonnoscodina cartinaIl piccolo centro della Marmilla, con circa 570 abitanti, sorge su un terrazzamento in una collinetta lungo la sponda destra del Rio Mannu ad un'altitudine di 115 metri; da qui nasce il suo nome, composto dalle parole "gonnos", che significa collina e da "codina", che significa roccia.

     Il borgo nel periodo medioevale faceva parte del giudicato di Arborea nella curatoria di Parte Montis; in seguito alla caduta del giudicato e al successivo dominio aragonese entrò a far parte del feudo dei Carroz, nella contea di Quirra. Il feudo appartenne poi ai Centelles, ai Catalan ed infine agli Osorio, che ne rimasero in possesso fino al 1839 quando venne riscattato in seguito all'abolizione del sistema feudale.

     Nel centro storico del paese rimangono ancora numerosi esempi delle tipiche abitazioni "a corte" del Campidano, la cui struttura costruttiva è particolarmente idonea allo svolgimento di tutte quelle attività legate all'agricoltura, che resta ancora oggi una delle attività principali per l'economia della zona.

     Uno dei simboli del paese è la chiesetta di San Daniele, circondata da un parco panoramico arricchito dalla macchia mediterranea, al cui interno si trova un bell'altare in marmo color avorio; interessante anche la parrocchiale di San Sebastiano, che conserva al suo interno un organo del 1850 e alcune notevoli statue in legno dipinto.

     Nel territorio circostante è da segnalare il cosiddetto "ponte romano", in realtà ricostruito nel Settecento sulle fondazioni di uno preesistente, oltre ad alcuni nuraghi e antichi siti in cui si lavorava l'ossidiana.