Antiche terme e villa romana di Su Anzu - Narbolia
In località Su Anzu, sulla strada che da Narbolia porta verso il mare (anticamente zona termale), si trova una villa romana scoperta da Alberto Lamarmora nel secolo scorso.
In questa parte del territorio lo stanziamento umano risale al Neolitico medio, mentre la civiltà nuragica è documentata da numerosi nuraghi (Straderi, Tradori, Zoddias, Arganzolas, Accas, ecc.) e da alcuni villaggi nuragici (Bonotoù e Accas).
La villa di Su Anzu, superstite esclusivamente negli ambienti termali, ha una struttura di modeste dimensioni composta di un atrio, di un frigidarium e di tre ambienti caldi; il complesso è realizzato interamente in opus caementicius, con paramenti in tufelli di calcare alternato a filari di laterizi.
La decorazione degli ambienti termali della villa era costituita da lastre di rivestimento per le pareti in marmo cipollino, ancora parzialmente in opera nel frigidarium, e da un mosaico policromo che pavimentava lo stesso frigidarium, andato però completamente distrutto; la decorazione della volta era invece realizzata con gli stucchi.
Poco distante da queste strutture si trovano numerosi blocchi squadrati di calcare, lastre di marmo e frammenti di mosaico a tessere bianche, nere, ocra e rosse, che potrebbero riferirsi ad un altro corpo della villa separato dagli ambienti termali. Recentemente sono stati portati a termine i lavori di pulizia degli antichi ruderi in vista di una valorizzazione dell’importantissimo sito.