Museo Archeologico-Etnografico - Paulilatino
Nel centro storico del paese, caratterizzato dalla presenza di vie e case realizzate con la tipica pietra locale (ba-salto) si erge il palazzo Atzori, ora sede del museo Archeologico Etnografico. L'imponente edificio (risalente alla fine del 1700) composto da 14 sale espositive poste su tre livelli, appartenne ad una ricca famiglia di Pauli-latino. La fruizione al pubblico dello stabile è consentita dal 22 ottobre 1995. L'esposizione attuale si articola in una sezione archeologica (in allestimento) ospitata al piano terra e in una ricca sezione etnografica ospitata al primo e secondo piano. Curiosi gli spioncini situati in diverse zone della casa (anche nel pavimento) per controllare gli ingressi princi-pali. All'interno numerosi sono gli oggetti che testimoniano l'esistenza di una civiltà agro-pastorale
del paese: tra essi spiccano cassapanche, abiti, telai, occhiali, costumi sardi, un letto, una culla, gambali, selle e staffe. Oggetti che non sono di proprietà della famiglia Atzori, in quanto alla loro partenza i ricchi possidenti non hanno lasciato nulla nella casa. La cucina è piccola e veniva adoperata dalla servitù, mentre i proprietari utilizzavano la sala da pranzo. Su una parete ritroviamo anche una foto del proprietario, il notaio Atzori, che ha esercitato nel corso dell'800. L'abitazione, che sorge in una zona di confine tra il Monte Ferru e il Barigadu, presenta al terzo piano un'ampia terrazza (ora chiusa e coperta) prima destinata ai militari che la utilizzavano come postazione di controllo delle tre vie principali del paese.

