Santuario della Madonna di Bonacattu o di Nostra Signora di Bonacattu - Bonarcado
Il nome di Bonarcado è da sempre associato a quello del Santuario della Madonna di Bonacattu, detto anche di Nostra Signora di Bonacattu, uno dei più famosi e frequentati della Sardegna.
La chiesa fu costruita in periodo medio-bizantino (VII secolo) sui resti di un edificio termale molto più antico, probabilmente di epoca tardoromana: i recenti scavi hanno messo in luce l’originario pavimento a mosaico, risalente forse al 400 d.C.
Il santuario, di piccolissime dimensioni, si trova nella parte bassa del sagrato della parrocchiale di Santa Maria e presenta una struttura a croce greca, con una piccola cupola sulla crociera. I quattro bracci della croce sono orientati quasi perfettamente verso i punti cardinali, scelta sicuramente non casuale.
Il braccio rivolto verso nord è absidato mentre gli altri tre sono chiusi da una facciata frontonata, particolare che conferisce al santuario un aspetto molto suggestivo. Il paramento murario esterno evidenzia le tecniche costruttive che si sono sovrapposte durante i secoli, infatti la facciata è stata rimaneggiata nella seconda metà del XIII secolo, probabilmente dalle stesse maestranze che ampliarono la vicina chiesa di S. Maria.
Il prospetto, così modificato, è abbellito da nove eleganti archetti su mensoline che seguono le pendenze del tetto e da una curiosa serie di ciottole in porcellana: la leggenda narra che, durante una messa, non si trovava il piatto per le offerte, allora venne chiesto in prestito ad un venditore di ceramiche che si trovava nelle vicinanze, ma egli rifiutò e allora si alzò un fortissimo vento che sollevò i piatti dalla bancarella, attaccandoli alla facciata del santuario.
L’interno del santuario della Madonna di Bonacattu, di ispirazione bizantina, è caratterizzato dai bracci asimmetrici con volta a botte che, intersecandosi al centro, sostengono con quattro archi il piccolo tiburio quadrangolare sul quale s’innalza una bassa cupola circolare.
Pregevole è un bassorilievo in terracotta policroma rappresentante la Madonna col Bambino, risalente agli ultimi decenni del XIV secolo ed attribuito ad uno scultore allievo di Donatello, che secondo i fedeli avrebbe poteri miracolosi.