Museo Turcus e Morus - Gonnostramatza
Il Museo si trova nell'ex Monte Granatico, restaurato e riportato agli antichi splendori; sono stati infatti mantenuti tutti gli elementi originali, compreso il pavimento in lastroni di pietra grezza.
L'idea del museo dedicato alle incursioni barbaresche, soprattutto, appunto, di Turcus e Morus, è nata per ovviare all'assoluta assenza di documentazione sul quel nefasto periodo e per memoria, al fine di "esorcizzare" rapporti tanto cruenti.
La spinta decisiva è comunque dovuta alla lapide conservata nella chiesa campestre di "San Paolo", risalente al XIII secolo, recante la scritta "El 5 de arbili 1515 esti istada isfata sa vila de uras de manu de turcus e morus e fudi capitanau del morus barbarossa", tragica testimonianza della distruzione di Uras da parte dei barbari capitanati dal Barbarossa.
Nel museo è illustrata la storia delle incursioni, degli avvenimenti, dei personaggi, delle paure, degli odi di quel periodo storico.