Chiesa di San Paolo - Gonnostramatza
Dello scomparso villaggio di Serzela, abbandonato dopo il 1775, rimane oggi l’antica chiesetta campestre di San Paolo: al suo interno originariamente si trovavano dei magnifici arredi sacri, tra i quali un altare ligneo con retablo dipinto da Lorenzo Cavaro, famoso pittore sardo; attualmente gli arredi si trovano nella parrocchia di San Michele Arcangelo.
La piccola chiesa è molto conosciuta perché al suo interno si trova una lapide con un’iscrizione in sardo che si riferisce alla distruzione del borgo di Uras da parte dei Turchi e dei Mori, guidati dal pirata Barbarossa; l’iscrizione recita “El V de Arbili MDXV esti istada isfata sa vila de Uras de manu de Turcus e Morus effudi capitanu de Morus Barbarossa”.
Della chiesetta originale, edificata con pianta a croce greca tra il XIII e il XIV secolo, rimane oggi solamente la facciata. Notevole il portale d’accesso in stile gotico-aragonese, contornato da due fasci di colonnine: quelle più interne cingono l'arco a sesto ribassato mentre le esterne proseguono fino alla sommità, dove si trovano quattro rosette.